La storiella
ANDARE INCONTRO AD UNA COSA CHE SI VUOLE EVITARE
Chi sa cosa ci sta nella mia testa. Forse tante persone che litigano , qualcuno che cerca di fare la pace. E poi, forse, ci sta anche uno che se ne sta nell’angolo buio di tutta la mente. Ha tanta voglia di parlare, ma sta male. Nessuno lo nota. Gli altri sono troppo impegnati a produrre lo svago. A farmi sentire bene, ma senza farmi concludere niente. Non mi fanno prendere decisioni. Tentano solo di farmi capire che lui non esiste. Ma io sono furbo, io lo noto, so che lui ci sta. Anche se è nascosto. Lo chiamo, si volta… non mi vede. Dico “tranquillo, stai nella mia testa, non mi puoi vedere”. Nascondendo la faccia dietro le mani, fa un leggero sorriso. Qualcuno finalmente l’ha notato. “Come ti chiami?” dice. Io dico, “dovresti sapere il mio nome, qui in giro nella mia testa viene pronunciato spesso, tutto si muove grazie a me”. Esita un secondo, poi guardando in giro spaesato dice ” Abito qui, ma non esploro questo posto. Qui tutti mi evitano. Ho voglia di scomparire perchè so che faccio soffrire. E’ come se io non ci fossi. E’ strano, non riescono a capire che senza di me possono stare meglio”. “Lo sò, ma oggi ci aiuteremo a vicenda. Io aiuterò te a scomparire, e tu aiuterai me a capire”. Lui ancora una volta mi fa un sorriso. Guardo la mia mente. Tanti piccoli omini lo coprono. Alcuni tengono scritto sul petto “DIVERTIMENTO” altri “SORRISO” e altri ancora “PAURA”. Poi mi domando “Che fine ha fatto il CORAGGIO?”. Senza farmi ingannare, con una sola spinta faccio cadere il divertimento, il sorriso e la paura. Vanno via. Li guardo correre ed andare lontano. Poi mi volto e vedo che la persona con cui prima stavo parlando ora viene abbracciata da un omino. Mi impegno e cerco di leggere cosa tiene scritto sul petto. Ecco! ci sono. “CORAGGIO”. Mi rivolgo ancora una volta alla persona, che ora sembra essere felice. Dico “Tu vuoi scomparire da questa mente giusto?” e lui “Si”. Allora alzo un pò la voce per far si che mi possa capire, e gli dico “Sali quella scala, la vedi si trova alla tua destra?” lui “Si si la vedo”. ” Subito dopo trovi una porta, quella è l’uscita.”. Con una faccia sorpresa mi dice ” Non ci posso credere, tanto tempo che sto qui, e non l’ho mai notata”. Io guardandolo negli occhi dico “Perchè nessuno ti ha aiutato a vederla”. Con tanta gioia dice “Mi hai aiutato, ora devo aiutare te a capire”. Sorrido e dico ” Basta che sali quella scala, e tutto per me sarà chiaro”. Si volta, va via, vorrebbe dire tante cose ma si legge tutto sul suo viso. Sale sul primo gradino, poi sul secondo, e incomincio a capire a sentirmi meglio. Poi apre la porta e va via. Non mi ha mai detto il suo nome, ma io essendo furbo ho capito dall’inizo chi era. Si chiamava “PROBLEMA”. Sono riuscito a trovare il coraggio per andargli incontro, e sono riuscito a fargli salire la scala. La scala che si chiamava soluzione.

Ieri sera parlando con un amico che ha realizzato un corto, mi sono ricordata di Agenore ed ho fatto sognare con il mio racconto tutti i miei amici. Ho aperto la loro anima verso l’impossibile, gli ho raccontato la poesia di un incontro, quello di due cuori che pulsano all’unisono, che anelano all’amore.
Ho visto il sorriso di Diana per la prima Roma, avevo sentito già parlare di questo ragno guerriero e me ne sono innamorata anch’io.
Da allora quando vedo un ragno penso che mi porterà fortuna, ne ho adottato anche uno bellissimo bianco, che è sceso dal’alto in ufficio sopra la mia scrivania, ogni tanto compariva con la sua tela e si fermava un pò ad osservarmi.
Gli amori impossibili esistono e quando accadono ci riempiono il cuore e pur nel loro tragico epilogo ci portano nell’eternità della storia.
Giusy
@giusy Io credo che cortomoetraggi come quelli ne nasceranno ben pochi. E’ una sequenza di immagini bellissima, che fa riflettere e capire forse cosa può essere veramente l’amore. E per me che sono un cinefilo so che quel corto mi aiuterà anche in seguito come tecniche di ripresa e di regia. Mi fa piacere che anche a te sia piaciuto, io spero un giorno di incontrare Lucini. Ciao ciao.
da qui a poco avremo il mondo invaso dai ragni…io non riesco più ad ucciderli…
se fosse innamorato di me?? uhauhauhauha