Modellato da un Sentimento

Il sole era già alto quando Marco dormiva ancora nel suo letto. Le coperte era aggomitolate sul pavimento e l’aria era avvolta da un odore delizioso di caffè. Fu proprio quest’ultimo a svegliarlo, non ci volle molto per mettere a fuoco il soffitto. Cercò con i piedi le pantofole ma dovette abbassarsi con il capo per scovarle sotto al letto. Si diresse in cucina e trovò la sua dolce moglie, forse più dolce del caffè che stava preparando. Marta si chiamava, aveva dei capelli neri che scendevano come stelle cadenti sulle sue spalle, un nasino rivolto all’in sù, che quasi toccava gli occhi. Insieme erano proprio una bella coppia, scoprivano i sogni e i desideri dell’altro, come se le anime di entrambi fossero infinite. Si erano conosciuti in un caldo pomeriggio d’estate, Marco faceva finta di nuotare nel mare mentre toccava con i piedi sulla sabbia, lei invece piena di paura, neanche entrava nell’acqua, e percorreva giornate intere la riva, ragionando su se stessa. Poi lui uscì dall’acqua e cadde goffamente davanti ai suoi piedi. Lei incominciò a ridere e si innamorò subito della sua goffagine. Quel giorno avevano deciso di ritornare sulla stessa spiaggia, per rivivere di nuovo quell’emozione. Si prepararono velocemente entusiasti della situazione, e presa l’auto raggiunsero il posto. Rimasero pietrificati nel guardare quell’incantevole mare… senza parole. Si guardarono per un istante e poi si gettarono nel’acqua gelida.

<<ah!!! Come è gelida, ricordo che quel giorno era abbastanza calda>> disse Marta sorridendo.

<<Questo giorno per la nostra mente quest’acqua sarà calda, ci amerà come ci amò quel giorno>> replicò Marco che infreddolito, abbraccio Marta.

<<Quanto sei dolce, dammi un bacino>>. Si baciarono ripetutamente per alcuni minuti, poi lui osservò il fondale marino e senza crederci notò qualcosa di stupendo che avrebbe fatto rimanere Marta a bocca asciutta. Si abbassò e lo raccolse chiudendolo nelle sue mani.

<< Marta chiudi gli occhi >>

<< Perchè? >>

<< Dai, fai come ti dico >> Lei non esitò, chiuse gli occhi e ad un tratto sentì le mani di Marco che le porgevano qualcosa, lei aprì la mano, prese l’oggetto e la richiuse.

<< Ok, aprili >>

<< Cos’è? >>

<< Vedi, ti piacerà >> Lentamente tolse le dita dal palmo una ad una, rimase entusiasta nel vedere il piccolo sassolino a forma di cuore.

<< Sei dolcissimo >> disse

Purtroppo non sapeva che il loro amore ne stava infrangendo un altro…

Il sassolino si sentì soffocare e anche se loro non lo sentivano, urlava

<< Aiutatemi!!!, aiutami mare! mi stanno portando vi da te!>>

Il mare osservò la coppia e la mano di lei che racchiudeva il sassolino che amava.

<< Non ti preoccupare, sarai di nuovo qui con me, non avere timore, ti salverò >>

<< Non vogliono rigettarmi nell’acqua, io voglio stare con te, io ti amo >>

Poverino sassolino, talmente innamorato del mare che aveva assunto la forma di un cuore, proprio come un uomo innamorato che si lascia modellare l’anima assumendo anch’essa la forma di un cuoricino.

<< Ti prego lasciami andare, ti prego!>>

Ma Marta non sentiva nulla, anzi, lo teneva ancora più forte a se. Il mare incominciò a metterlo in salvo e ad agitarsi gettando le sue onde sulla coppia, ma non erano tanto forti da farle gettare il sassolino, incominciò ad agitarsi sempre di più e i sassolini sul fondale si mossero velocemente privi di direzione senza capire cosa poteva aver spinto il mare ad agitarsi in quel modo.

Le onde diventarono sempre più grandi e Marta e Marco vennero scaraventati sulla spiaggia, ma il sassolino non ritornò nel mare. Tra le mani di lei era ancora bagnato, e si sentiva ancora protetto dalle piccole goccioline che lo ricoprivano. Ma il sole, forse contrario all’amore tra il sassolino e il mare, asciugò anche quelle gocce. Il mare da lontanto soffriva, voleva riprendersi la sua dolce metà, alzò sempre di più le sue onde per spegnere il sole, ma era troppo lontano, povero mare, si rassegnò e deluso non fece altro che vedere il suo amore frantumarsi da qualcosa che non c’era nel loro mondo. Qualcosa di esterno, troppo crudele per capire un sentimento.

<< Marco Ti amo >>

<< Anche io Marta >>

~ di giovanniportin su 12008vUTC09bMon, 01 Sep 2008 18:40:07 +0000UTC 11,2007.

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