Radio Portin

Buona sera signori e signori, qui è radio Portin che vi parla, come va? tutto bene? bene! La serata è molto calda, e spero che sia molto più fresca per le persone che hanno i finestrini aperti delle auto.  Purtroppo come voi sapete, questa è l’ultima serata che radio Portin potrà essere ascoltata. Avevo in mente, insieme a voi, di fare un tuffo nel passato, precisamente nel 1999, quando io, e altri 4 ragazzi, mettemmo su un piccolo studio per registrazioni radiofoniche. Ah! Bei tempi. Eravamo così entusiasti che ci veniva voglia di farci un tavolo da biliardo! Si lo so, ha poco senso questa frase, ma come del resto, ha poco senso tutto quello che ho detto dal 99 a oggi. Insomma, eravamo felici, e con quei pochi soldi che avevamo, credevamo di conquistare il mondo. Ingenui vero? Dopo 8 anni tutto è svanito. Questa radio non chiude per mancanza di denaro, oppure perchè qualcuno molto più potente, ci ha censurati. Questa radio chiude perchè tra poco,  al termine della registrazione, io e i miei 4 amici abbiamo intenzione di suicidarci. Abbiamo riflettuto parecchio prima di dirlo schiettamente alla radio, ma poi siamo arrivati alla conclusione che dare la notizia di un suicidio ad ascoltatori morti non cambia nulla. Si esatto, voi siete morti, ascoltate, vedete, ma siete indifferenti verso l’arte, la musica il cinema. Disprezzate tutto quello che vi capita davanti. Questa non è una predica, è semplicemente la realtà. Non siete morti solo per questo. Siete morti, perchè non respirate più, non sentite più il vento, non ascoltate più, non ve ne fottete di un cazzo!!! E’ la prima volta che dico cazzo alla radio. State facendo spegnere in voi stessi la vita, e a questo punto, quando tutti muoiono, anche noi, che abbiamo cercato di tenervi in vita per ben 8 anni, muoriamo. Siamo inutili e continuando così ci sentiamo morti peggio di voi.  Si! mi dicono che c’è una chiamata

Pronto?

Si pronto, sono Matteo

Ciao Matteo, da dove chiami?

Da Roma

Ah bella Roma, come mai ci chiami?

Perchè non sono d’accordo assolutamente con voi. Io sono ancora vivo, mi sveglio la mattina e sento il vento, gli uccellini, sento l’alba, sento la vita, e non potete chiudere la radio se c’è almeno una persona ancora viva. Non potete farlo. Questa radio era presente al mio primo bacio, ed era presente alla prima volta che ho fatto sesso, quando non riuscivo neanche a mettermi il preservativo voi mi avete aiutato con la vostra voce, con le vostre canzoni. Siete stati presenti nel giorno dell’esame di maturità, insomma, sento anche voi, e anche voi fate parte della mia vita. Chiudere questa radio è troppo una sofferenza per me.

Matteo, Io cerco di capirti, ma questa chiamata doveva arrivare prima, dovevi cercare di farci sentire vivi tempo fa. Ormai la decisione è presa, noi chiudiamo! La pallottola è già nel nostro cuore, ed è troppo difficile estrarla.

Si ma…

Eh si è caduta a linea. Tra quale minuto tutto è finito,  ma prima voglio farvi ascoltare una canzone. Perchè soltanto una canzone può placare il dolore di questo momento. E’ l’ultima volta che ascoltate la mia voce. E’ l’ultima volta che su questa frequenza beccate questa radio, è l’ultima volta che ascoltate musica da questa radio. Addio. Se qualcuno vuole fermarci vi dico di lasciar perdere, vivere ancora sarebbe un’agonia.

Liberi di Sognare

~ di giovanniportin su 72008vUTC06bSun, 15 Jun 2008 21:38:27 +0000UTC 11,2007.

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